Radar Verix · Mal di schiena

Mal di schiena cronico: nuotare aiuta? Cosa dice lo studio

Chi ha nuotato seguendo un programma e ha ricevuto indicazioni dal fisioterapista ha avuto meno limitazioni dopo 8 settimane. Dopo un anno, però, la differenza non c’era più.

Redazione VerixResponsabile Francesco Picelli Fiore, personal trainer dal 1994 · Pubblicato il 29 ottobre 2026
Da vedere
Tipo
Studio randomizzato controllato
Persone
76 adulti con mal di schiena cronico non specifico: 39 nel gruppo nuoto, 37 nel gruppo di confronto
Durata
8 settimane di programma, controllo fino a 52 settimane
Cosa si è confrontato
Nuoto personalizzato più educazione, contro la sola educazione
Rivista
British Journal of Sports Medicine, 2026
Chi ha studiato
Macquarie University, Sydney (Australia)
Conflitti di interesse
Solo borse di ricerca; nessun legame commerciale dichiarato
Certezza delle prove
Limitata: un solo studio, poche persone

Il verdetto Verix: Confermato (molti studi concordano), Probabile (un buono studio), Da vedere (prove deboli), Smentito (gli studi dicono il contrario). Come funziona il Radar

In breve

  • Dopo 8 settimane chi nuotava aveva meno limitazioni nelle attività quotidiane rispetto a chi riceveva solo educazione.
  • Il vantaggio non era più presente a 52 settimane, e il miglioramento del dolore è stato piccolo.
  • Nel gruppo del nuoto ci sono stati più eventi avversi, quasi tutti non gravi.

Lo studio

Ricercatori australiani hanno diviso a sorte 76 adulti con mal di schiena cronico, cioè senza una causa precisa, in due gruppi. Il primo faceva un programma di nuoto personalizzato, seguito con quattro sedute online con un fisioterapista nell’arco di 8 settimane. Il secondo riceveva fino a due sedute online con le stesse informazioni su come gestire il dolore, ma senza il programma di nuoto.1

I risultati

  • Limitazioni nelle attività quotidiane a 8 settimane: migliori nel gruppo del nuoto, con una differenza di 2,5 punti nel questionario usato (intervallo di confidenza tra -4,5 e -0,5).
  • Dolore: un piccolo vantaggio a 8 settimane (-0,7), che secondo gli autori potrebbe non essere significativo nella pratica.
  • Dopo 52 settimane: la differenza sulle limitazioni non c’era più. Anche gli altri risultati tendevano a migliorare all’inizio e poi a ridursi con il tempo.
  • Eventi avversi: più frequenti nel gruppo del nuoto, quasi tutti non gravi.

I limiti

È un solo studio, con 76 persone. Il vantaggio riguarda il breve periodo e non dura a un anno. Inoltre il gruppo di confronto riceveva soltanto informazioni, non un altro tipo di movimento: lo studio non dice se il nuoto sia meglio di una camminata o di altri esercizi.

Cosa cambia per te

  • Il mal di schiena che dura da mesi va fatto vedere al medico: solo lui può escludere cause che richiedono altre cure.
  • Se il medico è d’accordo, il nuoto è un modo di muoversi che molte persone tollerano bene perché l’acqua scarica il peso del corpo.
  • Lo studio suggerisce che i benefici arrivano nelle prime settimane: per mantenerli serve continuare a muoversi con regolarità, non fermarsi dopo due mesi.
  • Se un esercizio aumenta il dolore o compaiono formicolii, perdita di forza o dolore improvviso e forte, fermati e contatta il medico.

Nel Dizionario Verix: Mal di schiena · Core · Mobilità articolare

Fonti

  1. Wareham DM, Fuller JT, Graham PL, Pocovi NC, Jenkins HJ, Maher CG, Mace K, Tambree K, Hancock MJ. «Effectiveness of an individualised swimming and education programme for chronic low back pain (EduSwim): a randomised controlled trial». British Journal of Sports Medicine, 2026. DOI 10.1136/bjsports-2026-111730 · PubMed 42481208

Testo della redazione Verix, preparato e verificato sul riassunto ufficiale dello studio. Responsabile: Francesco Picelli Fiore. Hai trovato un errore? Scrivi a verix@francescofiore.com.

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