Radar Verix · Colesterolo

Colesterolo alto: i pesi lo abbassano? La risposta di 12 studi

Un po’, sì. In 12 studi su adulti in sovrappeso o obesità, 2–3 sedute di pesi a settimana hanno abbassato il colesterolo «cattivo» (LDL), i trigliceridi e la pressione minima. Il colesterolo totale, quello «buono» (HDL) e la glicemia invece non sono cambiati. Il risultato migliore è arrivato quando ai pesi si aggiungeva un controllo dell’alimentazione.

Redazione VerixResponsabile Francesco Picelli Fiore, personal trainer dal 1994 · Pubblicato il 21 ottobre 2026
Probabile
Tipo
Revisione sistematica e meta-analisi registrata (PROSPERO) di 12 studi randomizzati
Persone
454 adulti con sovrappeso o obesità (BMI medio 31), età media 59 anni, circa metà donne
Confronto
Pesi 2–3 volte a settimana per almeno 7 settimane contro nessun esercizio
Rivista
Obesity Reviews, 2026 (online da marzo, numero di ottobre)
Conflitti di interesse
Nessuno dichiarato

Il verdetto Verix: Confermato (molti studi concordano), Probabile (un buono studio), Da vedere (prove deboli), Smentito (gli studi dicono il contrario). Come funziona il Radar

In breve

  • Colesterolo LDL più basso di 0,25 mmol/L (circa 10 mg/dL) e trigliceridi più bassi di 0,17 mmol/L (circa 15 mg/dL) rispetto a chi non si allenava.
  • Pressione minima più bassa di 1,5 mmHg. Nessun effetto significativo su pressione massima, girovita, glicemia, colesterolo totale e HDL.
  • Con un controllo dell’alimentazione in parallelo, il calo di LDL e trigliceridi è stato più grande.

Lo studio

Un gruppo della Victoria University di Melbourne e della Beijing Sport University ha raccolto tutti gli studi randomizzati in cui adulti non atleti con sovrappeso o obesità (indice di massa corporea da 25 in su) si allenavano con i pesi 2 o 3 volte a settimana per almeno 7 settimane, confrontati con persone che non facevano esercizio. Ne sono usciti 12, con 454 persone in tutto: età media 59 anni, BMI medio 31, circa metà donne. La ricerca negli archivi scientifici è aggiornata a luglio 2025.1

I risultati

  • Colesterolo LDL (il «cattivo»): più basso di 0,25 mmol/L, cioè circa 10 mg/dL nell’unità usata in Italia (conversione nostra).
  • Trigliceridi: più bassi di 0,17 mmol/L, circa 15 mg/dL.
  • Pressione minima (diastolica): più bassa di 1,53 mmHg.
  • Nessuna differenza significativa su pressione massima, pressione media, girovita, glicemia e altri indici dello zucchero nel sangue, colesterolo totale e colesterolo HDL (il «buono»).
  • Con la dieta: negli studi in cui si controllava anche l’alimentazione, il calo di LDL e trigliceridi è stato maggiore.

Gli autori stessi definiscono «incostanti» i benefici: i pesi, da soli e a questa frequenza, aiutano su alcuni valori e non su altri. Per questo li propongono come un pezzo di un programma più ampio, insieme all’alimentazione, e non come la cura del colesterolo alto.

I limiti

Gli studi sono pochi, 12, e piccoli: 454 persone in tutto. Gli effetti sono modesti. Lo studio riguarda solo persone con sovrappeso o obesità e solo i pesi fatti 2 o 3 volte a settimana: non dice niente su chi è normopeso, sull’attività aerobica o su frequenze diverse. Erano inclusi solo studi in inglese.

Cosa cambia per te

  • Due o tre sedute di pesi a settimana sono un aiuto reale ma piccolo per LDL, trigliceridi e pressione minima: vanno viste come un tassello, non come la soluzione.
  • In questi studi il risultato migliore è arrivato unendo i pesi a un controllo dell’alimentazione: le due cose insieme funzionano meglio di una sola.
  • Questo studio ha guardato solo i pesi: la camminata e le altre attività aerobiche restano un buon complemento.
  • Se hai il colesterolo alto, la pressione alta o prendi farmaci, l’allenamento non sostituisce le cure: decidi con il tuo medico cosa fare e quando ricontrollare i valori.

Nel Dizionario Verix: Colesterolo · Trigliceridi · BMI

Fonti

  1. Wu Y, Zhang Y, Li Y, Tin H, Li Y, Yan X. «Effects of Moderate-Frequency Resistance Training on Cardiometabolic Risk Factors in Adults With Overweight or Obesity: A Systematic Review and Meta-Analysis». Obesity Reviews, 2026. DOI 10.1111/obr.70130 · PubMed 41846302 · Registro della revisione: PROSPERO CRD42022343167

Testo della redazione Verix, preparato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e verificato sul riassunto ufficiale dello studio. Responsabile: Francesco Picelli Fiore. Hai trovato un errore? Scrivi a verix@francescofiore.com e lo correggiamo.

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