Zuccheri semplici
Sono i carboidrati più piccoli, come glucosio, fruttosio e saccarosio. Quelli aggiunti vanno limitati.
Dizionario Verix › Nutrizione
Gli zuccheri semplici sono i carboidrati più piccoli: glucosio, fruttosio, saccarosio (lo zucchero da tavola), lattosio. Alcuni sono già presenti nei cibi, come nella frutta e nel latte. Altri vengono aggiunti.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità parla di zuccheri liberi: quelli aggiunti da industria, cuoco o consumatore, più quelli di miele, sciroppi e succhi di frutta. Non rientrano quelli della frutta fresca, della verdura e del latte. La raccomandazione forte dell'OMS è di stare sotto il 10% delle calorie; scendere sotto il 5%, circa 25 g al giorno, darebbe benefici in più.
I LARN della Società Italiana di Nutrizione Umana (V revisione) contano in modo diverso: tutti gli zuccheri, naturali e aggiunti insieme, sotto il 15% delle calorie.
Le Linee guida CREA ricordano che un consumo eccessivo di zuccheri è collegato a carie, obesità, diabete e malattie cardiovascolari, soprattutto quando arriva da bevande zuccherate e fa salire le calorie totali. Sul fruttosio aggiunto, come quello degli sciroppi industriali, segnalano effetti negativi su trigliceridi e fegato. La frutta intera resta consigliata.
Le domande che si fanno tutti
- Quanti zuccheri al giorno si possono mangiare?
- Lo zucchero della frutta fa male?
- Cosa sono gli zuccheri aggiunti?
Fonti
- OMS – WHO calls on countries to reduce sugars intake among adults and children (2015)
- LARN V revisione (SINU) – tabella carboidrati e fibra, rielaborazione SmartFood IEO
- CREA – Linee guida per una sana alimentazione (2018)
Vedi anche
CarboidratiIndice glicemicoGlicemiaTrigliceridiFegato grasso
Scopri come stai davvero
Il Test Verix 40+ è gratuito: sei prove, 20 minuti, a casa.
Fai il test gratisTesto di Verix, scritto con l’aiuto di un assistente di intelligenza artificiale e basato sulle fonti indicate. Informazione generale: non sostituisce il parere del medico. Aggiornato il 18 ottobre 2026.